Parole che fondano

Sono uno dei beni più preziosi di cui disponiamo, se non altro perché ci rendono uguali, come hanno insegnato Don Milani e Tullio De Mauro. D’altra parte, diceva Nanni Moretti in Palombella Rossa, “parlare male significa pensare male”. Noi per primi, se vogliamo realizzare progetti destinati a durare, dobbiamo cercare le parole giuste per pensare bene i nostri interventi. Per questa ragione abbiamo pensato di approfondire, con l’aiuto della letteratura scientifica e di chi lavora sul campo, le parole che guidano l’azione della Fondazione. Tutte insieme vanno a comporre una piccola ‘cassetta degli attrezzi’, un glossario essenziale, che continueremo ad arricchire, ad aggiornare, a precisare, strada facendo.

Scuola

 

“Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e quello umano – ha scritto Piero Calamandrei, uno dei padri costituenti – si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che hanno la funzione di creare il sangue”. Perché affermando il diritto di tutti, anche se privi di mezzi, a raggiungere i gradi più alti degli studi, ha il compito di favorire il ricambio sociale e di rimettere in circolo l’energia vitale del Paese. Per questa ragione l’Articolo 34 della Costituzione, dedicato alla scuola pubblica, è il più importante di tutti, ricordava Calamandrei. Come dargli torto?

Comunità Educante

 

In Africa si dice che per educare un bambino serve un intero villaggio. Per dire quasi la stessa cosa utiliz- ziamo l’espressione Comunità Educante, a indicare l’importanza strategica di quegli attori che esercitano un fondamentale ruolo educativo sul territorio. Rinforzare le alleanze sui territori attraverso la promozione di patti educativi e la progettazione di percorsi di collaborazione tra insegnanti, educatori, psicologi, famiglie, è una strategia fondamentale per sostenere la scuola nei quartieri difficili.

Inclusione

 

Le indagini compiute in questi anni ci dicono che nei territori più fragili si concentrano spesso modelli di scuola impoveriti, con meno laboratori, meno didattica innovativa, meno docenti stabili. Per garantire una scuola più inclusiva, rispettosa dell’articolo 34 della Costituzione, bisognerebbe fare l’esatto contrario, dando di più a chi ha di meno. Allo stesso tempo, per riuscire nel suo intento, una scuola democratica deve differenziare l’offerta formativa, personalizzare i percorsi, promuovere didattiche attive, favorire un buon clima scolastico, mettere al centro il benessere degli alunni.

Ascolto

 

Qualsiasi intervento di sviluppo deve partire dall’ascolto dei bisogni e delle risorse sul tappeto. Nel contesto educativo bisogna sviluppare un udito speciale per mobilitare la partecipazione dei bambini, ma il discorso può essere esteso a qualsiasi categoria anagrafica o sociale: ascoltare per- mette di riconoscere nei soggetti che si vogliono sostenere delle risorse preziose. Non beneficiari da proteggere e assistere, ma uomini, donne, portatori di conoscenze, buone idee, soluzioni.

Partecipazione

 

Una scuola aperta oltre l’orario scolastico e partecipata anche dal territorio, può diventare presidio, luogo di aggregazione, collaborazione, centro di educazione permanente e di costruzione condivisa di percorsi di cittadinanza. La partecipazione attiva e consapevole degli abitanti e degli attori del territorio ai percorsi di rigenerazione urbana è il prerequisito essenziale per garantire l’attivazione di processi di riqualificazione efficaci, capaci di rispondere a bisogni reali e di durare nel tempo. I progetti calati dall’alto hanno vita breve.

Riqualificazione

 

La pedagogia ci ricorda una cosa importante: lo spazio è il terzo educatore’ ovvero: la qualità dell’ambiente nel quale siamo immersi esercita un ruolo strategico nei processi di apprendimento. La bellezza di una scuola, la gradevolezza, l’organizzazione, la funzionalità degli spazi e delle attrezzature per lo studio, costituiscono un fondamentale dispositivo pedagogico. Allo stesso tempo, se si vuole che anche la città si faccia scuola, bisogna attrezzarla in modo da fare spazio ai processi educativi. Il verbo riqualificare deve essere sempre più coniugato al presente educativo.

Partner

“È più leggero il compito quando molti si dividono la fatica”, diceva Omero. Ed è molto più strategico, aggiungiamo noi. Solo unendo le forze e facendo gioco di squadra con chi condivide gli stessi obiettivi è possibile realizzare interventi di sistema, capaci cioè di dare risposte organiche, intersettoriali e multidisciplinari, a problemi complessi. Il verbo ‘cooperare’, d’altra parte, è alla base di ogni idea di ‘civiltà’, e deve essere il mezzo e il fine di ogni sfida educativa che si rispetti. Qui sotto, trovate una prima lista di partner della Fondazione Paolo Bulgari. Realtà molto diverse tra loro che abbiamo deciso di sostenere e con le quali cooperiamo in vista dell’obiettivo comune.

 

Assifero

Un ponte tra fondazioni, per costruire azioni di sistema

Aderire ad Assifero, l’associazione nazionale delle Fondazioni ed Enti filantropici italiani, è stato uno dei primi atti della Fondazione Paolo Bulgari. È nostra intenzione, infatti, cercare di lavorare in maniera strategica e integrata con altre realtà filantropiche che condividono l’urgenza di intervenire a sostegno della comunità educante per contrastare diseguaglianze e povertà educative.

Fondata il 14 luglio 2003 e diventata il punto di riferimento di oltre 100 Fondazioni private (di famiglia, d’impresa e di comunità) e altri Enti filantropici, Assifero si propone di promuovere e consolidare una filantropia istituzionale italiana più visibile, informata, connessa ed efficace, lavorando ogni giorno per aumentare la circolarità di informazioni, buone pratiche e approcci innovativi, e con l’obiettivo strategico di fare insieme massa critica, scalare modelli, rafforzare l’impatto sociale e promuovere, anche a livello nazionale ed europeo, un polo filantropico aggregativo. Le Fondazioni e gli Enti aderenti ad Assifero si riconoscono nei principi di carattere generale enunciati nella Carta dei Princìpi di Responsabilità.

Approfondimento

DICEA

LABSU, urbanistica e vita quotidiana

Il Laboratorio di studi urbani Territori dell’abitare (LABSU) dell’Università La Sapienza di Roma, dal 2010 si dedica, all’interno del Dipartimento DICEA, allo studio dei rapporti tra pratiche urbane e progettazione, tra urbanistica e vita quotidiana, oltre che dei processi complessivi di formazione ed evoluzione della città, con particolare riferimento alle aree di espansione insediativa e più specificamente alle periferie della capitale.

Lo studio realizzato dal DICEA è strettamente legato alla sperimentazione, volta a favorire processi di riappropriazione positiva dei luoghi anche attraverso la realizzazione di esperienze di ricerca-azione e di attivazione di processi partecipativi che sostengano in maniera efficace le forme di autorganizzazione esistenti sul territorio.

Gli approcci utilizzati dal Dipartimento sono in larga misura interdisciplinari, come richiesto dalla complessità delle problematiche affrontate e dalle innovazioni metodologiche in continuo divenire. A tal fine è di notevole importanza la coesistenza nel DICEA di un’ampia gamma di competenze specifiche: una ricchezza che offre alla qualità dei professionisti operanti al suo interno il valore aggiunto derivante dalla integrazione tra le diverse aree disciplinari afferenti il Dipartimento.

Forum Disuguaglianze e Diversità

Un laboratorio per la giustizia sociale

È la grande novità del panorama italiano della ricerca e della proposta economica, sociale, politica, a tutti gli effetti un oggetto non identificato di terzo tipo. In primo luogo perché il Forum è un ‘think to do’ che rimette finalmente al centro del campo visivo, fin dal nome e con grande forza, il tema delle diseguaglianze. Suo obiettivo, si legge nel sito (ricco di spunti, idee e proposte), è “disegnare politiche pubbliche e azioni collettive che riducano le disuguaglianze, aumentino la giustizia sociale e favoriscano il pieno sviluppo di ogni persona (diversità), e costruire consenso e impegno su di esse”.

In secondo luogo, come richiama la cornice prescelta, perché il Forum è un’alleanza culturale e politica, un ponte originale che unisce culture diverse, comunità sperimentali e istituzioni, pubblico e privato. Nato nel 2017 da un’idea della Fondazione Lelio e Lisli Basso, riunisce otto organizzazioni di cittadinanza attiva (Action Aid, Caritas italiana, Cittadinanzattiva, Dedalus Cooperativa Sociale, Fondazione Comunità di Messina, Legambiente e Uisp), decine di esperti e accademici in diversi campi, dall’economia al mondo della scuola, da Fabrizio Barca a Marco Rossi Doria. Nel 2020 la Fondazione Paolo Bulgari ha deciso di sostenere l’ultima iniziativa promossa dal Forum, il progetto “Per l’uguaglianza in istruzione”, perché del tutto coincidente con gli scopi della Fondazione. Attraverso questo intervento, il FDD “intende individuare un percorso politico insieme a tutte le forze attive nel vivo della società (associazionismo, autonomie scolastiche, regioni, comuni, sindacati, associazioni datoriali e professionali, ecc.) insieme con le istituzioni di ricerca impegnati nello studio e nel contrasto di ogni forma di ghettizzazione/segregazione in età precoce. Si tratta di mettere al centro della politica italiana la promozione del sapere presto nella vita di ciascuno/a e la uguaglianza in educazione per tutti/e i bambini/e e ragazzi/e rilanciando il dettato costituzionale che intende la scuola pubblica uguale per tutte e tutti e, al contempo, lavorare a un insieme di dispositivi capaci di costruire un’agenda della ‘discriminazione positiva’ in campo educativo dando davvero di più a chi parte con meno nella vita”. Nel biennio 2020-2021, il FDD si propone di promuovere un’agenda dell’uguaglianza in educazione e un forte movimento advocacy, una prima mappatura di 20 quartieri in crisi educativa severa, e di accompagnare almeno 3 di questi quartieri a un modello di progettazione mirata allo sviluppo locale ed educativo secondo i modi di una ‘sorvegliata sperimentazione’. La Fondazione Paolo Bulgari c’è e sostiene questo percorso.

Progetto “Education Forum”
Cubo Libro

Lo spazio che crea spazio

Associazione culturale, spazio che crea spazio, biblioteca autogestita e popolare, ritrovo e punto di aggregazione sul territorio… Cubo Libro a Tor Bella Monaca è tante cose insieme racchiuse in una piccola struttura di 30 metri quadrati piena zeppa di libri, affacciata su Largo Mengaroni, la piazza  principale di Tor Bella monaca. Un luogo nel quale le persone possono fermarsi per socializzare, prendere libri in prestito, sfogliare riviste, giocare, riposare, e ricevere informazioni sulle risorse del territorio. Un centro che promuove iniziative culturali e sociali: dalle letture ad alta voce ai concerti, dalle proiezioni cinematografiche alle mostre.

Cubo Libro è, insomma, uno spazio sociale, un punto di riferimento del quartiere, per il quartiere. Ma non è sempre stato così: l’edificio che ospita Cubo Libro, costruito a fine anni ’90 nell’ambito del un più ampio progetto europeo URBAN per Tor Bella Monaca, è rimasto abbandonato per anni diventando luogo di degrado e di spaccio.

Poi l’occupazione, ad opera di El Chentro Sociale e di altri giovani del territorio, le donazioni di libri da parte di persone del posto, e l’inizio di un dialogo proficuo con il Municipio VI, che ha portato nel 2009 all’affidamento formale del Cubo all’Associazione Culturale Cubo Libro – fortemente voluta da Claudia Bernabucci, che oggi la presiede a titolo gratuito, e che, insieme a un gruppo di giovani professioniste innamorate di Tor Bella Monaca, la porta avanti con abnegazione.

Forum Disuguaglianze e Diversità

Un centro di formazione professionale e sostegno giovanile

Da più di 70 anni il Borgo Ragazzi don Bosco è impegnato a Centocelle al servizio di giovani e famiglie, con particolare attenzione a coloro che vivono situazioni di disagio. Nato per accogliere gli orfani del secondo dopoguerra, risponde oggi ai bisogni dei giovani offrendo un Centro di Formazione Professionale con percorsi nel settore della meccanica, dell’impiantistica elettrica e della ristorazione; un oratorio-centro Giovanile, per il tempo libero e la socializzazione. L’area educativa gestita dall’Associazione “Rimettere le Ali” accoglie i giovani di età compresa tra i 12 e i 25 anni in situazione di disagio conclamato e famiglie in difficoltà, attraverso progetti educativi personalizzati e flessibili. Comprende diverse proposte educative e servizi collegati tra loro quali una casa famiglia, una comunità semiresidenziale, un centro diurno polifunzionale, un centro di consulenza psicopedagogia, un movimento di famiglie affidatarie e solidali, una scuola popolare interculturale.

Forum Disuguaglianze e Diversità

Un laboratorio di educazione, cultura e diritti

ÀP è un progetto educativo, sociale e culturale per il contrasto della dispersione scolastica e il rilancio della periferia promosso da daSud APS a Cinecittà. Nato con la riqualificazione degli spazi inutilizzati dell’IIS Enzo Ferrari nel Municipio 7, ÀP – Accademia Popolare è un hub per scuole, associazioni, artisti, liberi cittadini, un luogo di cultura e un centro di aggregazione aperto a tutti. Uno spazio generativo e inclusivo che ospita uno spazio teatrale di 244 posti; una sala con attrezzature professionali frutto della collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, una biblioteca che ospita – oltre ai volumi della ex biblioteca scolastica – il fondo di fumetti e graphic novel intitolato a “Daniele Magrelli”, la Mediateca su mafie e antimafia “Giuseppe Valarioti”, uno Spazio Bimbi e #RadiodaSud, la web radio gestita dagli adolescenti e rivolta a tutta la città.

Cubo Libro

La frontiera dell’inclusione

Associazione fondata nel 1997, Cooperativa sociale dal 2016, Antropos è da oltre due decenni il punto di riferimento per i bambini e i ragazzi di Tor Sapienza, in particolare all’interno del complesso di case popolari di Viale Giorgio Morandi e di Via Tranquillo Cremona, dove gestisce un Centro di Aggregazione Giovanile e una Ludoteca. Negli ultimi dieci anni Antropos è andata ampliando il proprio raggio di azione al VI Municipio con progetti “community care” e interventi socio-educativi in favore di nuclei familiari, dei giovani e dei bambini in difficoltà. Attualmente gestisce un Servizio per l’integrazione e il sostegno di minori in famiglia (SISMIF), una comunità residenziale per minori, nonché il Punto Luce Torre Maura e lo Spazio Mamme di Save the Children.

Forum Disuguaglianze e Diversità

Un nome, un’associazione tra persone

L’Associazione IF – ImparareFare opera dal 2014 nei territori della povertà educativa avvalendosi di operatori e ricercatori esperti in educazione, formazione, orientamento. Opera, entro contesti di esclusione multifattoriale, per creare ed attuare progetti educativi di qualità per prima infanzia, infanzia, adolescenza nonché per l’accompagnamento di giovani adulti al lavoro. Così, l’Associazione è impegnata a mettere concretamente alla prova, documentare e far valutare modelli innovativi di azione educativa, formativa e di empowerment locale grazie alla co-costruzione, cooperativa e partecipativa, di comunità educanti e  di sviluppo educativo locale insieme a partner attivi nei diversi territori e attraverso la partecipazione di ragazzi, giovani, famiglie, cittadini curando, al contempo, le relazioni con istituzione e ogni agenzia pubblica e privata che abbia le medesime finalità.

Cubo Libro

Prima le mamme e i bambini

Fondata a Napoli nel 2008, l’As-sociazione Pianoterra Onlus ha sviluppato una metodologia di intervento precoce per le fami- glie più vulnerabili, rivolta principalmente a sostenere la coppia madrebambino per prevenire problemi di sviluppo e spezzare la cinghia di trasmissione delle povertà. Dal 2015 Pianoterra ha avviato a Roma, Tor Sapienza, il progetto Mille Giorni, ed è attualmente capofila del progetto nazionale NEST per il contrasto alla povertà educativa da 0 a 6 anni, finanziato dall’impresa sociale “Con i Bambini”.

Cubo Libro

La solidarietà a Roma

La Caritas diocesana di Roma è un organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere la carità nelle Parrocchie e nelle comunità in tutte le sue forme. Fon- data nel 1979 da monsignor Luigi Di Liegro per volontà del Cardinale vicario Ugo Poletti, la Caritas è espressione dell’impegno della Chiesa di Roma nella testimonianza di solidarietà verso le persone svantaggiate, per lo sviluppo dell’uomo, la giustizia sociale e la pace. L’opera pastorale si esplica anche in animazione, coordinamento, assistenza diretta e formazione. La Caritas inoltre promuove direttamente 50 servizi nella città di Roma quali centri di accoglienza, comunità alloggio, case famiglia, mense sociali, presidi sanitari, centri di ascolto.

Cubo Libro

L’Istituto Comprensivo Melissa Bassi, situato nel quartiere di Tor Bella Monaca, consta di due plessi: il più grande, in Via dell’Archeologia, comprende una Scuola dell’Infanzia, una Scuola Primaria ed una Scuola Secondaria di I Grado; nel secondo plesso, situato a poca distanza in Via Amico Aspertini   ha sede un’altra Scuola Primaria, per un totale di 820 iscritti con una media di 17 alunni per classe.

L’Istituto è presieduto dalla Professoressa Alessandra Scamardella, da poco insediatasi come Dirigente, ma già con idee molto chiare sulla strade da intraprendere per il rilancio della Scuola quale presidio educativo e sociale  del territorio.

Il Piano dell’Offerta Formativa attesta infatti che l’I.C. Melissa Bassi organizzerà le proprie attività in funzione di un’altra irrinunciabile finalità: “l’educazione ad una cittadinanza attiva, consapevole, responsabile, democratica, che faccia crescere negli alunni il rispetto di se stessi e degli altri, una prima conoscenza critica della realtà socio-politica contemporanea, attraverso riflessioni anche semplici su fenomeni epocali quali la migrazione di massa, il rispetto dell’ambiente e il senso di appartenenza alla comunità”. Una Scuola insomma che intende ricoprire un ruolo propositivo attivo per la comunità tutta, oltre che per gli alunni e le loro famiglie.

Cubo Libro

L’Istituto Comprensivo Acquaroni di Tor Bella Monaca è composto dal plesso principale in Via Acquaroni, dove hanno sede i tre ordini di Scuola: Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado, e dai plessi di S. Rita – dove ha sede un’altra Scuola dell’Infanzia, e di Via Merlini – con una Scuola Primaria. A frequentare la scuola sono oltre 1000 alunni per circa 60 classi. Il Dirigente Scolastico è Guglielmo Caiazza, proveniente da Salerno ed  insediatosi all’Acquaroni a  fine 2019.

Dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa emerge l’attenzione per l’apertura al territorio: “La carenza di strutture socio-culturali che ha caratterizzato il quartiere per molti anni è stata parzialmente migliorata grazie all’istituzione di alcune associazioni di tipo teatrale, culturale e sociale” si legge, “in un tale contesto la scuola costituisce l’unica risorsa come risposta formativa contro corrente”. E di fatto l’I.C. Acquaroni organizza numerose attività integrative curriculari ed extracurriculari – che spaziano dal settore ludico-sportivo a quello linguistico, passando per la prevenzione dei disturbi comportamentali all’attenzione alla lettura, alla tutela ambientale alle iniziative di solidarietà.  La Scuola Acquaroni è divenuta nel tempo una realtà capace di cogliere le opportunità offerte dal territorio, convogliandole al suo interno attraverso la collaborazione strutturata con le realtà  attive nella promozione educativa nella sua accezione più ampia.

Esperti con cui collaboriamo

Geografo specializzato in GIS e Remote sensing. Da oltre 15 anni si occupa di analisi di dati, progettazione di GIS Enterprise e gestione di progetti complessi in cui l’informazione spaziale riveste una caratteristica importante o critica per la gestione del dato o per la sua analisi. È GIS manager della società TeamDEV che ha curato il sito della Fondazione.

Antonio Natale

Dirigente scolastico, si è occupata di formazione del personale scolastico e ha ricoperto diversi incarichi presso il Ministero dell’Istruzione occupandosi soprattutto di formazione professionale, inclusione degli studenti con disabilità e dispersione scolastica. Attualmente dirige il Centro provinciale di istruzione degli adulti nella periferia est di Roma (CPIA 2).

Alessia Pipitone

Educatore, comincia la sua esperienza nel sociale nel 1994 con la scolarizzazione dei minori rom al seguito di Simonetta Salacone, pioniera dell’inclusione scolastica nella capitale. Fonda nel 1997 la Cooperativa Sociale Antropos, volta all’inclusione sociale delle famiglie con minori in condizioni di fragilità, divenuta punto di riferimento per il sostegno all’infanzia e all’adolescenza di Tor Sapienza.

Alessandro Telloni

Responsabile dell’area Rimettere le Ali di Borgo Don Bosco a Centocelle, e della conseguente gestione delle numerose equipe di educatori coinvolti. Da due anni è inoltre coordinatore del sistema di servizi diurni e residenziali dei salesiani nel centro Italia. Ha iniziato a lavorare con i ragazzi in difficoltà sin dall’apertura del Centro Accoglienza Minori nel 1992.

Alessandro Iannini

Dirigente Scolastico dell’I.C. Melissa Bassi di Tor Bella Monaca dal settembre 2019, viene da Napoli, dove per 15 anni è si è dedicata all’insegnamento delle Lettere nei Licei. Decide per il concorso da dirigente con la volontà di rendere concreta, dall’interno, l’idea di una scuola pienamente inclusiva, per la realizzazione della quale sta attivando canali di collaborazione col territorio e le istituzioni locali.

Alessandra Scamardella

Docente di Urbanistica presso Sapienza Università di Roma, direttore del Laboratorio di Studi Urbani “Territori dell’abitare” e della rivista Tracce Urbane. Responsabile scientifico di diverse ricerche sul rapporto tra urbanistica e vita quotidiana e sulla riqualificazione delle periferie, anche attraverso percorsi interdisciplinari e di ricerca-azione.

Carlo Cellamare

Educatrice, presidente dell’associazione culturale Cubo Libro di Tor Bella Monaca e coordinatrice dei progetti educativi per la Cooperativa sociale Antropos. È esperta in percorsi di invito alla lettura, si occupa di web radio e realizza attività culturali partecipative a sostegno dell’infanzia, della famiglia e a contrasto della povertà educativa.

Claudia Bernabucci

Giornalista, scrittore e autore tv. È stato autore di programmi di informazione nazionali, ha scritto saggi e inchieste sulle mafie, il Sud, la povertà educativa. Nel 2011 con il libro Dimenticati ha vinto il premio “Indro Montanelli”. è presidente dell’Associazione daSud e portavoce del progetto ÀP, Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti a Cinecittà

Danilo Chirico

Architetto, dal 2008 al 2012 ha insegnato Progettazione Architettonica presso l’Università La Sapienza di Roma, nel 2013 è stato consulente per le Politiche abitative nella Giunta Marino, dal 2018 gestisce il blog Ossevatorio Casa Roma, dove pubblica dati e ricerche sulla condizione abitativa della Capitale. È autore di saggi sulle politiche della casa.

Enrico Puccini

Sociologa, dal 2002 si occupa della gestione e attuazione di progetti di promozione delle pari opportunità, dei diritti dei bambini e di di sostegno alla genitorialità. Dal 2013 è direttrice della sede romana di Pianoterra onlus. Coordina il progetto NEST, un intervento di contrasto alla povertà educativa per famiglie con bambini da 0 a 6 anni.

Elisa Sarangeli

Ingegnere e dottore di ricerca in Tecnica Urbanistica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale – DICEA – de La Sapienza, con una tesi sul quartiere di Tor Bella Monaca. Svolge attività di ricerca sulle periferie di Roma, con attenzione alle lotte per il diritto all’abitare e ai processi di trasformazione della città che esse producono.

Francesco Montillo

Ingegnere del territorio e facilitatore di processi partecipati nonviolenti, da genitore ha pro-mosso una esperienza di ‘scuola aperta partecipata’ nella scuola Manin/Di Donato del quartiere Esquilino a Roma. L’esperienza, gestita dai genitori, è stata riconosciuta come buona pratica generativa nazionale dalla rete associativa del Movimento di Volontariato Italiano MoVI. Promuove la rete scuole aperte.

Gianluca Cantisani

Ricercatrice in Sociologia generale e professore di Teorie e pratiche della valutazione. Membro del laboratorio di ricerca valutativa e di Monitoraggio e valutazione delle iniziative di cooperazione allo sviluppo presso il Dipartimento CoRiS de La Sapienza, si occupa di valutazione delle politiche sociali, educative e di sviluppo locale, con un’attenzione specifica alle aree marginali e periferiche.

Ginevra De Maio

Carlo Cellamare Docente di Urbanistica presso Sapienza Università di Roma, direttore del Laboratorio di Studi Urbani “Territori dell’abitare” e della rivista Tracce Urbane. Responsabile scientifico di diverse ricerche sul rapporto tra urbanistica e vita quotidiana e sulla riqualificazione delle periferie, anche attraverso percorsi interdisciplinari e di ricerca-azione.

Luca Brignone

Maestro elementare dal 1975, nominato primo ‘maestro di strada’ nel 1994 dall’allora Ministro Berlinguer è stato Sottosegretario all’Istruzione dal 2011 al 2014. Il suo contributo alle tematiche dell’educazione e della formazione arricchisce da decenni il dibattito culturale italiano. Fondatore dell’Associazione IF, è oggi Vice Presidente di Con i Bambini.

Marco Rossi-Doria

Ingegnere, ha conseguito il dottorato di ricerca in Tecnica Urbanistica presso il DICEA de La Sapienza.Teaching associate presso la Cornell University in Rome. I suoi interessi riguardano i contesti urbani nelle loro dimensioni fisiche e sociali: riuso e rigenerazione, pianificazione e politiche, partecipazione pubblica e movimenti sociali urbani

Marco Gissara

Architetto libero professionista, è specializzata in Rigenerazione urbana e innovazione sociale. Collabora con diversi enti, tra cui il DICEA de La Sapienza. È fondatrice di due associazioni che si occupano attivamente dei temi della rigenerazione urbana dello spazio pubblico: Semi di rigenerazione e Monòmade, associazione di architetti di cui è anche presidente.

Maria Vallo

Giovane fotografo di origine Ivoriana. Abbandona il suo Paese a soli 14 anni per fuggire dalla guerra civile e approda a Roma dove scopre la vocazione per la fotografia. Le sue opere vengono oggi esposte in Italia e all’estero. Nel 2017 ha dato vita a Bamako al laboratorio fotografico KENE, uno spazio che offre una possibilità di riscatto ai ragazzi di strada.

Mohamed Keita

Assegnista di ricerca in Progettazione Territoriale presso l’Università del Molise, ha un PhD in Urban Studies presso La Sapienza. È impegnato nello studio delle trasformazioni urbane e sociali, e in particolare della relazione tra ICT, società e territorio. Con un collettivo di attivisti e ricercatori sta sviluppando un progetto di collaborative mapping su Roma (www.reter.info)

Stefano Simoncini

Psicoterapeuta familiare, Giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Roma. Esperta in progetti contro la dispersione scolastica e la povertà educativa. Svolge attività di formazione e supervisione con equipe interprofessionali impegnate nel lavoro di prevenzione e recupero di minori e famiglie in difficoltà psicosociali in un’ottica di attivazione delle risorse presenti nella comunità educante.

Valeria Lucatello

Ricercatrice in Sociologia generale e professore di Teorie e pratiche della valutazione. Membro del laboratorio di ricerca valutativa e di Monitoraggio e valutazione delle iniziative di cooperazione allo sviluppo presso il Dipartimento CoRiS de La Sapienza, si occupa di valutazione delle politiche sociali, educative e di sviluppo locale, con un’attenzione specifica alle aree marginali e periferiche.

Veronica Lo Presti