Il programma CRESCO (Cantiere di Rigenerazione Educativa: Scuola, Cultura, Occupazione) è volto alla attivazione, valorizzazione e rafforzamento della comunità educante del quartiere di Tor Bella Monaca attraverso l’impegno congiunto su tre assi: Scuola, Cultura, Occupazione.

Promosso dalla Fondazione Paolo Bulgari in collaborazione con il Municipio VI, con LABSU, il Laboratorio di Studi Urbani promosso dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale de La Sapienza DICEA, gli Istituti Comprensivi Melissa Bassi e Acquaroni e l’Associazione culturale Cubo Libro, CRESCO adotta un approccio multidisciplinare e multiattoriale, con il duplice obiettivo di mettere a frutto la ricchezza rappresentata dai diversi attori territoriali e di condividere strumenti e metodologie nel rispetto delle peculiarità di ciascuno.

Particolare attenzione è posta all’ascolto degli abitanti, non ‘solo’ destinatari di servizi, ma attori delle iniziative programmate e attivate, in un’ottica di riappropriazione positiva del quartiere, del suo buon uso e della sua cura.

L’intervento promuove il recupero di Largo Mengaroni, la riqualificazione in chiave educativa del giardino della Melissa Bassi in via dell’Archeologia, la realizzazione di un laboratorio di lettura nell’Istituto Comprensivo Acquaroni, il potenziamento dello spazio Cubo Libro, con la creazione di nuovi “punti di incontro” con la cultura per il quartiere. Il programma prevede inoltre l’avvio di un cantiere socio-educativo per l’ acquisizione di competenze, strumenti e conoscenze spendibili in ambito lavorativo-occupazionale anche dopo la realizzazione delle attività progettuali.

Sarà realizzata una ricerca sui mestieri e le competenze maggiormente spendibili sul territorio per costruire percorsi professionali aperti al quartiere. Prima e durante l’attività di riqualificazione della Piazza saranno creati gruppi di lavoro, coordinati dai professionisti del Dicea, che cureranno l’avvio di piccoli interventi in autocostruzione e la manutenzione ordinaria degli spazi comuni.

Il cantiere si è messo in moto a gennaio 2020 tramite l’avvio di tutta una serie di incontri con i diversi attori territoriali e con il Municipio. Subito dopo la pausa forzata imposta dal lockdown, tra maggio e luglio, sono stati organizzati a Largo Mengaroni i primi incontri (ed è stata realizzata una cartolina in formato cartaceo e digitale) per raccogliere i bisogni e i desiderata degli abitanti del quartiere che hanno permesso la stesura a fine luglio del progetto preliminare di nuovo assetto della Piazza. Tale progetto sarà ulteriormente messo alla prova degli abitanti a partire da gennaio 2021. A dicembre 2020 gli architetti di CRESCO, operando in stretta collaborazione con la scuola, hanno portato a termine il progetto esecutivo di rifacimento in chiave didattica del copro centrale del Giardino della Melissa Bassi. Qui sotto potete leggere i diversi materiali realizzati nell’ambito di CRESCO e prendere in visione la mappa delle scuole del VI Municipio.

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Data inizio progetto: Febbraio 2020

Durata del progetto: 3 anni

CRESCO – inquadramento generale del progetto

IC Melissa Bassi – progetto di riqualificazione del giardino : sfoglia le tavole

Largo Mengaroni – la riqualificazione della piazza: sfoglia le tavole

CRESCO – leggi il progetto Dicembre 2019

Scopri le scuole del VI Municipio
guarda e compila la cartolina digitale

Quartiere di Roma situato nell’area del VI Municipio, nella zona Sud Est della Capitale, Tor Bella Monaca nasce alla fine degli anni Ottanta, in soli due anni, nell’ambito di un grande piano nazionale di urbanizzazione per la costruzione di alloggi nelle aree ad elevata tensione abitativa. Dei mille miliardi stanziati a livello Paese, Roma ne ottenne 175, destinati in gran parte al finanziamento del piano di Zona di Tor Bella Monaca che prevede la realizzazione di alloggi di edilizia popolare per un insediamento di circa 30.000 abitanti, edifici scolastici, servizi commerciali essenziali. In realtà, a fronte di un tanto rapido sviluppo edilizio, scarsa attenzione viene posta a fornire solide fondamenta per lo sviluppo sociale della zona: pochi sono gli spazi comuni di aggregazione pensati e realizzati per il quartiere, e la manutenzione è largamente insufficiente a garantirne dignità e piena fruibilità da parte della popolazione. La piazza principale del quartiere, Largo Mengaroni, è in stato di abbandono e di dissesto strutturale, condizione che si estende a molti degli edifici che affacciano sulla piazza stessa. Cattiva gestione, mancata realizzazione dei servizi, pressoché totale assenza di manutenzione del quartiere, vanno peraltro a gravare su un quadro sociale particolarmente fragile. La popolazione è molto giovane, con la più elevata incidenza – tra tutti i quartieri di Roma – della fascia di età 0-14 ed il minor numero di over 65. Molte sono le famiglie in condizioni di disagio economico e sociale, la cui forte presenza nella zona è stata determinata tra l’altro anche dai criteri di attribuzione delle case popolari – oltre 5000 a Tor Bella Monaca – assegnate per la maggior parte a nuclei familiari in condizioni di sfratto esecutivo, spesso composte da uno o più componenti disabili. Il reddito procapite è il più basso della Capitale, mentre sono assai elevati il tasso di disoccupazione e quello di abbandono scolastico: solo una persona due termina gli studi ed ha un livello di istruzione considerato basilare. Il tasso di laurea poi è inferiore al 4%, contro il 20% della media romana.

Confronto Tor Bella Monaca – Roma (media) per 3 indicatori

Laureati

Tor Bella Monaca 3.6%
Roma 20.2%

Occupati

Tor Bella Monaca 37.1%
Roma 47.9%

Disoccupati

Tor Bella Monaca 21.3%
Roma 9.5%

La situazione è aggravata dal fatto che il quartiere rappresenti nella Capitale una delle principali piazze di spaccio, attività che, nel contesto di disagio appena delineato, trova facile accesso ad una manovalanza giovane. I tassi di disoccupazione giovanile sono molto significativi così come quelli del lavoro nero, il reddito pro-capite è invece molto basso: secondo l’ISU – Indice di Sviluppo Umano che mette in rapporto il reddito pro-capite con il livello di scolarizzazione e l’aspettativa di vita, il municipio VI risulta essere all’ultimo posto in tutta Roma.

A fronte di tale complessa situazione, si rileva a Tor Bella Monaca l’esistenza di realtà positive e propositive operanti nell’ambito della promozione dell’Educazione in senso ampio, che grazie alla volontà, capacità, competenza e abnegazione di chi vi opera, e nonostante la scarsità di risorse disponibili, si distinguono per l’impegno profuso nel proporre alternative culturalmente valide ed al contempo allettanti. Tra queste segnaliamo il Liceo Scientifico Amaldi di via Domenico Parasacchi, che rappresenta un’eccellenza scolastica della Capitale; l’Istituto Comprensivo Acquaroni che da anni si propone come soggetto attivo di sviluppo culturale e sociale attraverso lo svolgimento di attività e progettualità che vanno ben oltre i confini fisici e orari della scuola; la realtà di Cubo Libro – nata nel 2008 dall’occupazione, ad opera di abitanti del quartiere, di una piccola struttura abbandonata sita sulla piazza principale – che da iniziale deposito di libri è divenuta Associazione Culturale, punto di riferimento per le famiglie di Tor Bella Monaca; il Centro Sociale “El Che” che propone incontri e attività di cultura, sport e tempo libero; il Teatro Tor Bella Monaca, con un cartellone denso ed interessante, oltre a tante altre iniziative ed attività che testimoniano l’impegno e le energie esistenti.

Queste realtà dimostrano come il racconto mediatico di una Tor Bella Monaca esclusivamente delinquenziale, che assurge agli onori delle cronache solo per gli episodi legati alla droga e alla criminalità, sia fuorviato e fuorviante, e come sia quindi urgente uscire da una narrazione stereotipata e ghettizzante per riscrivere e rinarrare un quartiere (anche) diverso.

Focalizzandosi sugli aspetti legati a scuola-cultura-occupazione, il programma CRESCO punterà a valorizzare e rilanciare la Comunità Educante di Tor Bella Monaca nel suo insieme, a rinsaldare i legami sociali nella collettività, favorendo tra l’altro la riqualificazione e la riappropriazione di alcuni spazi vitali da parte di tutto il quartiere.