CRESCO – Cantiere Educativo

AVVIATO IL PERCORSO DI CONSULTAZIONE A TOR BELLA MONACA

Il cantiere educativo si è messo in moto. All’inizio di giugno 2020 si sono tenuti a Largo Mengaroni i primi incontri per ascoltare i bisogni degli abitanti del quartiere in merito alla riqualificazione della piazza, un lavoro di scambio che continuerà nei prossimi mesi. Per raccogliere input e desiderata è stata realizzata anche una prima cartolina in formato cartaceo e digitale che potete scaricare, compilare e rispedire qui.

guarda e compila la cartolina digitale

Il programma CRESCO (Cantiere di Rigenerazione Educativa: Scuola, Cultura, Occupazione) è volto alla attivazione, valorizzazione e rafforzamento della comunità educante del quartiere di Tor Bella Monaca attraverso l’impegno congiunto su tre assi: Scuola, Cultura, Occupazione.

Promosso dalla Fondazione Paolo Bulgari in collaborazione con il Municipio VI, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale de La Sapienza DICEA, l’Istituto Comprensivo Acquaroni e l’Associazione culturale Cubo Libro, CRESCO adotta un approccio multidisciplinare: per mettere a frutto e rafforzare la ricchezza rappresentata dalla rete esistente, sia quella istituzionale che quella degli altri attori territoriali, si lavorerà alla creazione di una prospettiva comune e alla condivisione  di strumenti e metodologie nel rispetto delle peculiarità di ciascuno.

Particolare attenzione sarà posta all’ascolto degli abitanti, non ‘solo’ destinatari di servizi, ma attori delle iniziative programmate e attivate, in un’ottica di riappropriazione positiva del quartiere, del suo buon uso e della sua cura.

L’intervento si propone di attuare, attraverso interventi partecipati, lavori di riqualificazione strutturale dell’Istituto Comprensivo Acquaroni, uniti ad attività formative di potenziamento della scuola; il recupero di Largo Mengaroni; il potenziamento dello spazio Cubo Libro, con la creazione di nuovi “punti di incontro” con il libro per il quartiere. Il programma rappresenterà un’occasione di acquisizione di competenze, strumenti e conoscenze spendibili in ambito lavorativo-occupazionale anche dopo la realizzazione delle attività progettuali: verranno creati gruppi di lavoro composti da persone del luogo affiancate da professionisti, e che saranno protagoniste di tali interventi, lavorando in gruppi ‘di autocostruzione’ coordinati dal DICEA.

Sarà inoltre realizzata una ricerca sui mestieri e le competenze maggiormente spendibili sul territorio su cui costruire percorsi professionali aperti al quartiere.

Sfoglia le prime tavole di inquadramento del progetto

Leggi il progetto

Quartiere di Roma situato nell’area del VI Municipio, nella zona Sud Est della Capitale, Tor Bella Monaca nasce alla fine degli anni Ottanta, in soli due anni, nell’ambito di un grande piano nazionale di urbanizzazione per la costruzione di alloggi nelle aree ad elevata tensione abitativa. Dei mille miliardi stanziati a livello Paese, Roma ne ottenne 175, destinati in gran parte al finanziamento del piano di Zona di Tor Bella Monaca che prevede la realizzazione di alloggi di edilizia popolare per un insediamento di circa 30.000 abitanti, edifici scolastici, servizi commerciali essenziali. In realtà, a fronte di un tanto rapido sviluppo edilizio, scarsa attenzione viene posta a fornire solide fondamenta per lo sviluppo sociale della zona: pochi sono gli spazi comuni di aggregazione pensati e realizzati per il quartiere, e la manutenzione è largamente insufficiente a garantirne dignità e piena fruibilità da parte della popolazione. La piazza principale del quartiere, Largo Mengaroni, è in stato di abbandono e di dissesto strutturale, condizione che si estende a molti degli edifici che affacciano sulla piazza stessa. Cattiva gestione, mancata realizzazione dei servizi, pressoché totale assenza di manutenzione del quartiere, vanno peraltro a gravare su un quadro sociale particolarmente fragile. La popolazione è molto giovane, con la più elevata incidenza – tra tutti i quartieri di Roma – della fascia di età 0-14 ed il minor numero di over 65. Molte sono le famiglie in condizioni di disagio economico e sociale, la cui forte presenza nella zona è stata determinata tra l’altro anche dai criteri di attribuzione delle case popolari – oltre 5000 a Tor Bella Monaca – assegnate per la maggior parte a nuclei familiari in condizioni di sfratto esecutivo, spesso composte da uno o più componenti disabili. Il reddito procapite è il più basso della Capitale, mentre sono assai elevati il tasso di disoccupazione e quello di abbandono scolastico: solo una persona due termina gli studi ed ha un livello di istruzione considerato basilare. Il tasso di laurea poi è inferiore al 4%, contro il 20% della media romana.

Confronto Tor Bella Monaca – Roma (media) per 3 indicatori

Laureati

Tor Bella Monaca 3.6%
Roma 20.2%

Occupati

Tor Bella Monaca 37.1%
Roma 47.9%

Disoccupati

Tor Bella Monaca 21.3%
Roma 9.5%

La situazione è aggravata dal fatto che il quartiere rappresenti nella Capitale una delle principali piazze di spaccio, attività che, nel contesto di disagio appena delineato, trova facile accesso ad una manovalanza giovane. I tassi di disoccupazione giovanile sono molto significativi così come quelli del lavoro nero, il reddito pro-capite è invece molto basso: secondo l’ISU – Indice di Sviluppo Umano che mette in rapporto il reddito pro-capite con il livello di scolarizzazione e l’aspettativa di vita, il municipio VI risulta essere all’ultimo posto in tutta Roma.

A fronte di tale complessa situazione, si rileva a Tor Bella Monaca l’esistenza di realtà positive e propositive operanti nell’ambito della promozione dell’Educazione in senso ampio, che grazie alla volontà, capacità, competenza e abnegazione di chi vi opera, e nonostante la scarsità di risorse disponibili, si distinguono per l’impegno profuso nel proporre alternative culturalmente valide ed al contempo allettanti. Tra queste segnaliamo il Liceo Scientifico Amaldi di via Domenico Parasacchi, che rappresenta un’eccellenza scolastica della Capitale; l’Istituto Comprensivo Acquaroni che da anni si propone come soggetto attivo di sviluppo culturale e sociale attraverso lo svolgimento di attività e progettualità che vanno ben oltre i confini fisici e orari della scuola; la realtà di Cubo Libro – nata nel 2008 dall’occupazione, ad opera di abitanti del quartiere, di una piccola struttura abbandonata sita sulla piazza principale – che da iniziale deposito di libri è divenuta Associazione Culturale, punto di riferimento per le famiglie di Tor Bella Monaca; il Centro Sociale “El Che” che propone incontri e attività di cultura, sport e tempo libero; il Teatro Tor Bella Monaca, con un cartellone denso ed interessante, oltre a tante altre iniziative ed attività che testimoniano l’impegno e le energie esistenti.

Queste realtà dimostrano come il racconto mediatico di una Tor Bella Monaca esclusivamente delinquenziale, che assurge agli onori delle cronache solo per gli episodi legati alla droga e alla criminalità, sia fuorviato e fuorviante, e come sia quindi urgente uscire da una narrazione stereotipata e ghettizzante per riscrivere e rinarrare un quartiere (anche) diverso.

Focalizzandosi sugli aspetti legati a scuola-cultura-occupazione, il programma CRESCO punterà a valorizzare e rilanciare la Comunità Educante di Tor Bella Monaca nel suo insieme, a rinsaldare i legami sociali nella collettività, favorendo tra l’altro la riqualificazione e la riappropriazione di alcuni spazi vitali da parte di tutto il quartiere.