Una cinquantina tra bambini, residenti, amici, rappresentanti di associazioni e istituzioni, hanno salutato giovedì 11 dicembre la riapertura dei nuovi spazi di Cubo Libro, completamente tirati a lucido e rimessi a norma grazie all’intervento della Fondazione Paolo Bulgari. “Un rinnovamento importante” lo hanno definito Claudia Bernabucci e Francesca Petrucci, ex studentesse del Liceo Amaldi, da tantissimi anni animatrici instancabili di questo piccolo centro culturale, biblioteca popolare, punto di riferimento per mamme e bambini.
Concepito 25 anni fa al limitare di Largo Mengaroni nell’ambito del progetto europeo Urban, il piccolo edificio non fu completato e venne trasformato ben presto in un centro di spaccio, così come l’intera piazza, prima di essere riconquistato dai residenti e dato in gestione all’associazione culturale Cubo Libro. Nell’occasione abbiamo piantato dieci nuovi grandi alberi (aceri, pioppi, un bagolaro), mentre Giuseppe Cederna, accompagnato dalla chitarra di Chester Harlan, leggeva Zio Vanja: “Quando pianto una betulla e poi la vedo verdeggiare e ondeggiare al vento, la mia anima si colma di orgoglio”.
Con questo ultimo intervento, rinnoviamo il nostro impegno in favore del quartiere più pubblico di Italia. Da sei anni costruiamo alleanze, portiamo educatori, psicologi, corsi di formazione. Abbiamo rifatto il grande giardino di un istituto comprensivo, riqualificato una piazza di due ettari, rifatto un campo di calcetto, dato vita a un patto di collaborazione, animato un patto educativo. Rigenerazione educativa, non una mano di vernice.